Da qui per i più temerari si può raggiungere la Val Genova o proseguire per il Carè Alto o più semplicemente compiere la "volta" attraverso il "Bocchetto dell'acqua fredda" e il laghetto di Campastril (vedi Giro delle Malghe). Non tralasciate di gustare la cucina autenticamente "della casa" che Antonella vi offrirà  al rifugio, tenacemente e stoicamente gestito contro ogni logica del nostro mondo "profit". Per chi volesse gustare alcune ore o alcuni giorni di una vacanza veramente "esotica" sono a disposizione alcuni posti letto. Cosa c'è di più rigenerante di una sana dormita immersi in questo "assordante" silenzio? E se questo assordante silenzio non ci fa chiudere occhio, cosa c'è di più accattivante che affacciarsi alla finestra e scrutare l'orso bruno che al chiar di luna passeggia solitario nella notte? (magari inseguito da qualche elfo o folletto?!!)
Insomma mai un luogo tanto vicino ci ha fatto sentire tanto lontano. Qui tutto è come natura vuole: nemmeno la teleferica vi giunge, nemmeno un'ombra di "globalizzazione"; c'è posto solo per il rumore della natura: il sibilo del vento, il gorgolio delle acque, il canto degli uccelli, il ticchettio del picchio, il richiamo del grillo, lo zompettare dei camosci e dei caprioli. Anche questo percorso fa parte di un progetto a più ampio respiro tendente a recuperare e a valorizzare le antiche radici culturali di questi luoghi. L'amministrazione, particolarmente sensibile a questi temi, da alcuni anni promuove eventi straordinari legati alla montagna e alla propria identità . Esempio ne sono l'imperdibile appuntamento con i "Suoni delle Dolomiti" presso il Rifugio San Giuliano e il "Museo della Malga" presso il Palazzo Bertelli che è affiancato ogni anno da importanti Mostre d'arte (come le personali Vallazza e di Gianluigi Rocca).

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